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MATERIALI

SICURI, SOSTENIBILI, INNOVATIVI

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Il comfort è sempre più anche una scelta di materiali: stare bene a casa o in ufficio oggi dipende in buona misura dalla qualità di ciò che ci circonda. Materiali sofisticati e tecnologicamente d’avanguardia, prodotti “sicuri”, belli da vedere e al tempo stesso a prova di salute. 

La scelta è determinante e si orienta ormai tra un catalogo vastissimo di proposte, basti pensare a quella straordinaria galleria fisica e virtuale rappresentata, ad esempio, da Material Connexion, il più grande centro internazionale di consulenza sui materiali innovativi e sostenibili, fondata a New York nel 1997. Solo a Milano parliamo di una library di circa 4mila materiali esposti, oltre ad un data base ricchissimo per scoprire le tendenze legate all’arredo e agli interni e conoscere (oltre che, in molti casi, toccare con mano!) le caratteristiche dei vari prodotti e mettersi in contatto con chi li realizza. Un mondo in cui – come ci spiega Anna Pellizzari, executive director di MC (vedi  Material Connexion Italia – Innovare attraverso i materiali) – l’avanguardia si sposta in avanti ogni giorno. Oggi possiamo, infatti, spaziare tra superfici dinamiche etno-contemporanee, come, ad esempio, i pannelli per pareti realizzati con gusci di noci macadamia, a tutto quello che ruota attorno al riciclo e alle texture di fibre, fiori e foglie, strizzando però l’occhio ai materiali con tecnologie nascoste, così i tessuti con sensori di pressione.

Design, rispetto per l’ambiente, vocazione a nobilitare materiali poveri, ma anche sicurezza. E tanta. Vivere in uno spazio confortevole significa anche vivere sicuri. Ogni giorno – racconta il vice direttore e responsabile marketing di Catas, Franco Bulian – noi inspiriamo quasi 12mila litri di aria, che fanno circa 4 milioni di litri in un anno, prevalentemente in ambienti chiusi come case, uffici, scuole. E’ chiaro che l’attenzione, soprattutto su alcuni composti, come adesivi, sigillanti e vernici, deve essere massima così come la cautela nella scelta di materiali le cui sostanze, in qualche modo, possano essere inalate, ingerite o toccate. (vedi La sicurezza chimica di materiali per l’arredo)

A facilitare decisioni non sempre facili c’è, tuttavia, la certezza garantita dalle certificazioni, come quelle rilasciate nel settore del legno-arredo. Un universo di normative e procedure, ben chiarite da Roberta G. Antonioli – senior manager presso il Cluster Arredo e Sistema Casa Srl Consortile – che ci orienta tra case history, certificazioni più utilizzate (ad esempio Ecolabel, Emas, marcatura CE) e step per ottenerle. (vedi  Settore legno-arredo: quali sono le certificazioni che contano e come ottenerle)

La cura nella scelta non riguarda però soltanto il legno, ma anche tutto quello che ruota attorno alle parti meccaniche dell’arredo. Che dire, ad esempio, delle postazioni da ufficio? Della necessità sempre più spinta di realizzare prodotti davvero funzionali, in grado di adattarsi ai movimenti dell’utente? Anche qui studio e tecnologia la fanno da padroni e per saperne di più basta seguire le spiegazioni di Andrea Giavon – direttore di Catas – e il suo focus incentrato sulle scrivani d’ufficio e le “regole auree” che sottendono alla loro progettazione (vedi  Sicurezza meccanica dei prodotti per l’arredo). 

 

Christelle BOURGEOIS

13/10/2017