Matteo Terranova incontra gli allievi IAL di Aviano: “I sacrifici ripagano sempre”

Dalla scuola alberghiera al podio europeo del Bocuse d’Or

Mattinata speciale all’alberghiera IAL FVG di Aviano con lo chef Matteo Terranova, protagonista della storica impresa italiana al Bocuse d’Or europeo 2026.

Terranova, nato a Varese e diplomato tredici anni fa in un istituto alberghiero, ha incontrato gli allievi dei corsi di cucina e pasticceria raccontando il proprio percorso professionale, dalla partenza per Parigi subito dopo il diploma fino al recente terzo posto conquistato con il Team Italia alle selezioni europee della più prestigiosa competizione culinaria internazionale.

Un incontro diretto e concreto, nel quale lo chef ha condiviso con gli studenti esperienze, sacrifici e momenti decisivi della propria carriera, soffermandosi soprattutto sull’importanza dell’impegno quotidiano e della determinazione nel costruire il proprio futuro professionale.

Dieci anni in Francia tra gavetta e grandi cucine

Dopo il diploma, Terranova decide di trasferirsi in Francia, dove resterà per dieci anni. Un’esperienza iniziata quasi per caso e diventata nel tempo una vera scuola di vita e di cucina. Dalle prime esperienze in una pizzeria italiana di Parigi fino ai ristoranti stellati Michelin, lo chef ha raccontato agli studenti quanto siano stati importanti curiosità, disciplina e capacità di adattamento.

Nel suo percorso ha lavorato accanto a grandi nomi della gastronomia francese, affrontando ritmi intensi e ambienti molto esigenti. “Anche i richiami e i rimproveri servono per crescere”, ha spiegato agli allievi, sottolineando come ogni difficoltà affrontata nel tempo gli abbia permesso di migliorare e costruire solide basi professionali.

“Ci sono tanti sacrifici da fare – ha raccontato – ma alla fine l’impegno paga e arrivano grandi soddisfazioni”.

glia di migliorarsi ogni giorno.

Il Bocuse d’Or: tecnica, pressione e lavoro di squadra

Grande attenzione è stata dedicata anche al racconto del Bocuse d’Or, considerato le “Olimpiadi della cucina”. Fondato nel 1987 dallo chef francese Paul Bocuse, il concorso riunisce i migliori chef internazionali in una competizione dove tecnica, precisione e creatività devono convivere alla perfezione.

Terranova ha spiegato agli studenti che dietro alla gara esiste un lavoro enorme: mesi di preparazione, allenamenti quotidiani dalle prime ore del mattino, simulazioni continue e una squadra composta da chef, commis, coach e designer. Tutto deve essere studiato nei minimi dettagli, dal trasporto delle attrezzature fino all’impiattamento finale davanti ai giudici internazionali. “È come correre una maratona”, ha raccontato lo chef, spiegando quanto sia difficile mantenere lucidità e concentrazione in un’arena piena di pubblico e tifo da stadio.

Le domande degli studenti e l’omaggio in cioccolato

Gli allievi hanno partecipato con grande interesse all’incontro, ponendo numerose domande soprattutto sulla gestione dell’ansia da competizione, sulla pressione durante la gara e sull’importanza della presentazione del piatto davanti alla giuria.

Terranova ha insistito molto su alcune parole chiave: focus, dedizione, capacità di non abbattersi e volontà di continuare a credere nei propri obiettivi anche nei momenti più difficili. “Bisogna avere un sogno e provare a raggiungerlo”, ha spiegato agli studenti.

A conclusione della mattinata, gli allievi di pasticceria hanno omaggiato lo chef con una riproduzione in cioccolato della celebre statuetta del Bocuse d’Or, realizzata appositamente per l’occasione.

Nel suo saluto finale, Terranova ha sottolineato il valore dell’incontro con gli studenti di Aviano: “È stato importante trasmettere qualcosa ai ragazzi e motivarli per quello che sarà il loro mondo del lavoro. Ho visto molto interesse e questo mi ha fatto davvero piacere. Ho insistito su parole chiave come impegno, dedizione e non abbattersi alla prima difficoltà. È importante avere un obiettivo e portarlo avanti con determinazione”.

Una testimonianza che ha lasciato agli studenti non solo il racconto di una grande esperienza internazionale, ma anche un messaggio concreto: talento e passione crescono davvero solo attraverso lavoro, costanza e voglia di migliorarsi ogni giorno.