Dalla stampante 3D al podio nazionale: l'ingegno dei Maker di Pordenone anima il successo al Sigep 2026
Non c’è "incanto" senza ingegno. Se il progetto “Dolce Incanto: un morso di favola” ha lasciato a bocca aperta la giuria del Sigep Giovani 2026 a Rimini, il merito è anche in gran parte del battito meccanico che animava la scena.
Mentre i compagni della Pasticceria di Aviano perfezionavano glasse e ganache, nei laboratori dello IAL di Pordenone un team di giovani maker digitali trasformava un’idea astratta in una complessa realtà meccanica.
La sfida: far muovere la magia
Il compito affidato agli allievi del corso Tecnico della modellazione e fabbricazione digitale era ambizioso: progettare e realizzare da zero la struttura mobile espositiva per la mela di cioccolato iperrealistica, simbolo della vittoria. Una struttura mobile che avrebbe dovuto sia ruotare che sostenere un peso non indifferente.
Partendo dai bozzetti, i ragazzi di Pordenone, guidati dai docenti Mauro Bortolani e Alessandro Leporati, hanno affrontato ogni fase della produzione industriale moderna:
- Progettazione CAD: modellazione millimetrica di ingranaggi e supporti.
- Stampa 3D ad alta precisione: ore di produzione sulle macchine per creare componenti leggeri ma resistenti.
- Meccanica: assemblaggio di motori stepper, cablaggi e corone dentate per garantire un movimento fluido e ipnotico.
I protagonisti del "dietro le quinte"
Nelle foto che ritraggono il lavoro in officina, si vede la vera essenza del Maker: la concentrazione nel montare una base rotante, il controllo meticoloso di ogni dente degli ingranaggi stampati in 3D e la sinergia di un team che sa come far dialogare il software con la materia.
È stata anche questa "scintilla creativa" a fare la differenza: la capacità dei futuri tecnici di Pordenone di fornire una soluzione tecnologica elegante a un problema estetico. Senza i loro riduttori meccanici e i loro circuiti, la mela di Biancaneve sarebbe rimasta immobile; grazie a loro, è diventata un’opera d’arte dinamica.
L'unione che fa la forza (e vince i premi)
Il primo posto nazionale per lo IAL FVG è la prova che il futuro del lavoro è l'integrazione. Gli allievi di Pordenone hanno dimostrato che saper programmare una stampante 3D e montare un sistema meccanico complesso sono competenze essenziali anche nel mondo della pasticceria d'eccellenza.
La vittoria a Rimini non è solo un trofeo in bacheca per la pasticceria, ma il riconoscimento ufficiale di una nuova generazione di artigiani digitali capaci di costruire, pezzo dopo pezzo, il successo dei propri compagni.