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ALL’AGRICOLTURA 4.0 SERVE L' AGRO TECH SPECIALIST

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>> Partecipa al webinar del 20 ottobre alle ore 12. Basta solo registrasi qui: https://forms.gle/mYa2U99ctcRihSuJ7

Un nuovo percorso di studi post diploma, per specializzarsi sulle tecnologie applicate ad impianti, macchine e attrezzature delle aziende vitivinicole.
Digitalizzazione, tecniche di acquisizione dei dati, intelligenza artificiale, utilizzo dei droni in agricoltura, sistemi GIS, agricoltura di precisione sono tecnologie e, di conseguenza, nuove competenze sempre più richieste, per una gestione del vigneto agro-ecologica, sostenibile e di qualità. Agro Tech Specialist, è il nuovo percorso formativo organizzato da MITS, Malignani Istituto Tecnico Superiore, per rispondere a un mercato dove la tecnologia sta subentrando in maniera prepotente, e dove l’adeguamento dei macchinari da parte delle aziende spesso non coincide con una risorsa interna preparata ad utilizzarli. 
 
L’obiettivo è quello di formare un tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali, e specializzato nelle tecnologie applicate agli impianti, alle macchine e alle attrezzature delle aziende agricole, in particolare vitivinicole, sempre più orientate al 4.0. Per agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso la formazione di una figura professionale altamente preparata nelle aree tecnologiche strategiche, e allo stesso tempo favorire lo sviluppo economico e la competitività delle imprese.
 
Il biennio di specializzazione prevede:
2.000 ore di attività formativa- in 4 semestri  
di cui 750 ore di stage in azienda

 
Come si accede.  Le selezioni sono previste il 23 luglio,  il 16 settembre, il 7  e 26 ottobre : i candidati devono essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (Istituti tecnici, Licei, Istituti professionali) e aver presentato la domanda di ammissione online.

Partecipa al webinar del 20 ottobre 2021 alle ore 12. Basta registrasi qui: https://forms.gle/mYa2U99ctcRihSuJ7

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ISCRIZIONI sul sito del MITS 

INFO: agroalimentare@itsmalignani.it 
 

 

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PER SAPERNE DI PIÙ 

>> CHE COS'È L’ITS

>>VERSO UN'AGRICOLTURA ORIENTATA AL 4.0
 Abbiamo chiesto ad Andrea Colantoni, docente di Meccanica Agraria e Meccanizzazione Forestale presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, di spiegarci come si stanno evolvendo le aziende agrarie nell’ottica di un industria 4.0.
 Come si sta evolvendo la meccanizzazione delle aziende agrarie?
“L’evoluzione delle nuove tecnologie nell’ambito dell’industria 4.0 ha investito anche l’agricoltura. Ad oggi ci sono sempre più macchinari che permettono l’interconnessione uomo-macchina e lavorazioni più precise e tecnologicamente avanzate grazie a sistemi che prendono un continuo monitoraggio dei processi di servizio applicato al settore agricolo”.
 Come le nuove macchine e attrezzature consentiranno un'agricoltura più sostenibile?
“Ci si sta muovendo verso un’agricoltura di precisione, con l'utilizzo di apparecchiature totalmente elettriche che permettono di ridurre l’impatto ambientale limitando l’emissione di CO2 durante le lavorazioni attraverso l’uso di biocombustibili, pur mantenendo alta la capacità produttiva. Come ad esempio il decespugliatore, la motosega, la macchina per la raccolta e i trattori. Ma anche i droni, utilizzati soprattutto per monitoraggi fitosanitari (che, ad esempio, dal colore delle foglie rilevano un’eventuale patologia), o le macchine che consentono il controllo della qualità del prodotto, della temperatura, delle emissioni”.
 Perché una figura orientata alle tecnologie è sempre più richiesta dalle aziende, soprattutto nel settore vitivinicolo?
“L’introduzione delle nuove tecnologie su impianti che effettuano un monitoraggio sempre più complesso sia del ciclo produttivo, sia del processo del servizio, ha comportato un’evoluzione delle figure che operano all’interno del settore agricolo, soprattutto in quello vitivinicolo. Di conseguenza, cresce la richiesta di figure professionali orientate alle tecnologie e capaci di interfacciarsi e interconnettersi per garantire l'efficienza del processo in tutti i settori”.
 
 
>> LA CRESCITA ROSA NEL SETTORE AGRICOLO
 Abbiamo incontrato Natascia Riggi, tecnico di lotta integrata, fitopatologo per il consorzio DOP Olio Tergeste e vicepresidente dell’Associazione Nazionale “Donne dell’Olio”, che riunisce agronomi, tecnici, assaggiatori, potatori, esclusivamente donne, a rappresentanza delle regioni italiane, per perseguire la diffusione di tutto ciò che gravita intorno al mondo olivicolo e oleario. Le abbiamo chiesto il punto di vista delle imprese sul processo di digitalizzazione e l’evoluzione del ruolo della donna in questo settore.
Come si stanno evolvendo le aziende locali nello sviluppo sostenibile dei territori agricoli?
“Le imprese guardano verso soluzioni a basso impatto ambientale in previsione del lascito alle generazioni future, ma anche per poter lasciare una migliore impronta sul territorio. E non solo: hanno compreso l’importanza e i benefici che questa operazione comporta, dal miglioramento delle attività di lavoro sul campo, alle performance in termini di redditività. 
Quanto è importante investire su queste nuove risorse? 
L’investimento sulle nuove tecnologie e il processo di digitalizzazione nelle aziende agrarie è lento ma inesorabile, ma ha subito recentemente uno sprint con il cambio generazionale. Un passaggio difficile per la sua onerosità, ma fondamentale per il futuro delle aziende, la chiave di volta per rimanere competitivi.
Quale ruolo ricoprono le donne in questo settore?
La donna è sempre stata la colonna portante nel settore agricolo ricoprendo diversi ruoli, soprattutto sulla parte burocratica. Negli ultimi anni stiamo assistendo, però, ad una notevole presa di posizione da parte di giovani donne che svolgono anche mansioni operative, dalle trattoriste, ai potatori che utilizzano la motosega. Cimentandosi, così, in attività che una volta erano ad esclusivo appannaggio maschile, e prendendo sempre più in mano la gestione delle aziende agricole”.

 

 

Lo IAL FVG è tra i soci fondatori della Fondazione MITS

Scopri di più sul tema: 

14/10/2021